---
title: L’influencer marketing con nano e micro influencer
description: Nano e micro influencer, considerati dai follower più degni di fiducia e capaci di coinvolgere, sono la base dell'Influencer Marketing basato sulla qualità
---

[Approfondimenti Web Marketing](https://www.servizimultimediali.net/approfondimenti)

# [L’influencer marketing con nano e micro influencer](https://www.servizimultimediali.net/approfondimenti/influencer-marketing-nano-micro)

 Scritto da [Servizi Multimediali](https://www.servizimultimediali.net/approfondimenti/author/servizi-multimediali) | 6 settembre 2019

È la rivincita dei piccoli. Paiono più degni di fiducia e capaci di coinvolgere, oltre ad attrarre i brand per alcuni altri aspetti.  
Ne abbiamo già parlato come ottimi partecipanti alle brand community, ma altre a ciò possono essere usati anche per far crescere un brand o un suo prodotto o servizio, a volte con risultati migliori di quelli ottenuti con i cosiddetti macro e mega influencer.

## Chi sono i nano influencer? E i micro influencer?

Si tratta di **persone molto attive sui social media**, in particolare su Instagram, YouTube e Facebook, tanto da iniziare ad avere un certo seguito. Spesso sono specializzati in un tema di nicchia così da diventare interessanti per i brand perché interagiscono con una **audience molto verticale**. Stimolano i loro follower con le proprie opinioni, fanno loro domande dirette e **sono attenti a rispondere sempre**. Quanti follower hanno? Essendo il fenomeno ancora relativamente recente, non abbiamo una risposta precisa. Diciamo che a noi è parsa una buona suddivisione quella che dà ai **nano influencer tra i 1.000 e 10.000 follower** e ai micro influencer **10.000-50.000 follower**. Le quantità differiscono a seconda degli studi, per arrivare in alcuni casi a un massimo di 100.000 per i micro, a quanto abbiamo finora visto.

## L’interesse dei brand per nano e micro influencer

Perché ai brand piacciono nano e micro influencer?   
Innanzitutto perché **paiono più degni di fiducia e capaci di coinvolgere**, a detta del loro stesso pubblico. Chi li segue li sente vicini a sé per caratteristiche e stili di vita, a differenza dei macro e mega influencer. I piccoli hanno creato **rapporti stretti** con i loro follower con cui vantano una **grande interazione** (che va al di là di like e condivisioni) e sono sentiti come **autentici**, quasi degli amici, e degli amici uno si fida, soprattutto se dimostrano di saperne molto su un determinato argomento.

> Amano condividere ciò che piace loro così diventano sostenitori attivi di certe marche, di cui raccomandano di frequente prodotti e servizi ai loro follower.

Come conseguenza, **influenzano le scelte di acquisto** dei loro follower che le aziende traducono in **tassi di conversione**. E bisogna considerare che il 99,2% di chi ha fra i 1.000 e i 10.000 follower crede nei prodotti e servizi che promuove (2018 Global Micro-Influencer Study di SocialPubli.com) e che il 37,2% decide di collaborare con un brand più d’una volta proprio (e solo) perché è un suo fan e ne usa già di frequente i prodotti o servizi.   
Infine, questo tipo di influencer è **facile da contattare** via email o chat social, e senza agenti intermediari, e richiede **investimenti contenuti**, a volte nemmeno monetari bensì in prodotti, servizi o esperienze (29,2%), accesso a eventi esclusivi (17,8%) o partnership (7,9%, sempre SocialPubli.com).

> HelloSociety, acquisita due anni fa dal New York Times, ha scoperto che i micro influencer dai 30.000 follower in giù sono i più vantaggiosi con i quali lavorare per gli operatori di marketing ([TheStartup](https://medium.com/swlh/why-micro-influencer-marketing-is-the-game-in-2018-fdeda0993c36)).

## Qualità vs quantità

Quando si vuole coltivare una relazione di qualità, basata sulla fiducia, e un **legame stabile con la base della propria brand community** una strategia di comunicazione che coinvolga nano e micro influencer è vincente. Quando invece c’è bisogno di numeri, per esempio per fare un lancio di prodotto o fare awareness, è utile guardare agli influencer più grandi.   
Il 59,7% delle aziende intervistate da [ONIM](http://www.onim.it) (Osservatorio Nazionale Influencer Marketing) nel 2018 lavorava con inﬂuencer con meno di 30.000 follower. Aveva obiettivi diversificati che comprendevano anche l’incremento della brand reputation (18,3%), l’aumento dell’engagement sui canali social (16,8%) e il rafforzamento della relazione con utenti e community (10,7%).

 

## Forse ti potrebbe interessare:

[Visualizza articolo completo](https://www.servizimultimediali.net/approfondimenti/influencer-marketing-nano-micro)

```json
{
  "@context" : "http://schema.org",
  "@type" : "BlogPosting",
  "author" : {
    "@type" : "Person",
    "name" : "Servizi Multimediali"
  },
  "dateModified" : "2020-05-19T09:26:01.118Z",
  "datePublished" : "2019-09-06T12:30:00Z",
  "headline" : "L’influencer marketing con nano e micro influencer",
  "image" : {
    "@type" : "ImageObject",
    "height" : 628,
    "url" : "https://cdn2.hubspot.net/hubfs/4160203/micro-nano-influencer.png",
    "width" : 1200
  },
  "mainEntityOfPage" : "https://www.servizimultimediali.net/approfondimenti/influencer-marketing-nano-micro",
  "publisher" : {
    "@type" : "Organization",
    "logo" : {
      "@type" : "ImageObject",
      "height" : 60,
      "url" : "/hs/hsstatic/content_shared_assets/static-1.4092/img/default-amp-logo.png",
      "width" : 60
    },
    "name" : "Approfondimenti"
  }
}
```