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Migrazione dei Dati da Google Analytics 3 a Matomo

Scritto da Martina & Andrea | 10 agosto 2023

In questo articolo, condivideremo la nostra esperienza relativa alla migrazione dei dati storici da Google Analytics 3 a Matomo.

La decisione di trasferire i dati da GA3 a Matomo è stata dettata dalla necessità di conservare in modo accurato e in conformità con il GDPR i dati delle analisi raccolti tramite GA3.

 

Comprendere il contesto del GDPR

Il GDPR, General Data Protection Regulation, è il regolamento dell'Unione Europea che stabilisce norme rigorose per la protezione e la gestione dei dati personali dei cittadini dell'UE da parte delle aziende e delle organizzazioni, garantendo trasparenza, consenso informato e misure di sicurezza adeguate per la privacy dei dati.

Per saperne di più sulle conseguenze del blocco di GA3 ti invitiamo a leggere il nostro articolo “Stop all’uso di Google Analytics. Cosa fare?”. 

A seguito del blocco dell’uso GA3 da parte del GDPR è subentrata la necessità di salvare i dati raccolti in un modo legale è rispettando le normative europee sulla privacy.

 

L'apporto di Matomo

Qui entra in gioco Matomo, piattaforma open source di analisi web che consente alle organizzazioni di raccogliere dati sulle visite al proprio sito web. A differenza di servizi di terze parti come Google Analytics, Matomo offre maggiore controllo sulla privacy dei dati, poiché i dati rimangono sotto il controllo dell'utente, aiutando a rispettare le normative sulla privacy come il GDPR.

 

Valutazione preliminare e migrazione agevole

Abbiamo iniziato il nostro percorso cercando di valutare la fattibilità e la complessità di questa migrazione. Fortunatamente, abbiamo scoperto che il trasferimento è possibile e non richiede competenze informatiche avanzate.

Poiché cercavamo una soluzione gratuita che ci permettesse di avere delle interfacce di consultazione dei dati pronte all’uso, abbiamo escluso l'opzione Matomo Cloud e abbiamo optato invece per Matomo On-Premise.

Mentre esploravamo le diverse risorse online e il sito ufficiale di Matomo, abbiamo notato che molti suggeriscono l'uso di Google Cloud e del plugin Google Analytics Importer per effettuare la migrazione. Abbiamo quindi optato per questa opzione.

 

Configurazione di Matomo on-premise

Scaricata dal sito ufficiale la cartella di installazione di Matomo On-Premise, abbiamo estratto la cartella compressa per prepararla al caricamento sul server.

Tramite un software per i trasferimenti FTP come FileZilla, abbiamo caricato sul server la cartella di Matomo.

Se hai intenzione di integrare Matomo nel tuo sito web e desideri assistenza, non esitare a contattarci tramite il form dedicato. Saremo lieti di aiutarti.

Se invece vuoi installare Matomo su Wordpress ti invitiamo a leggere la nostra guida dedicata

 

 

Guida alla Configurazione

Terminato il caricamento abbiamo potuto collegarci al server e a Matomo, in modo da poter iniziare la configurazione.

La procedura di configurazione di Matomo propone 8 passaggi guidati per configurare il profilo, tra cui la configurazione del database, la definizione di un superuser (o admin) e il sito web che si vuole analizzare.

 

Installazione plugin “Google Analytics Importer” su Matomo

Dopo aver configurato Matomo abbiamo installato il plugin gratuito “Google Analytics Importer” che ci servirà in seguito per importare i dati. Dopo aver fatto il login come Super User bisogna cliccare sull’icona impostazioni e poi nel menù a sinistra cliccare su Piattaforma > Marketplace. Quì abbiamo cercato il plugin e lo abbiamo installato cliccando su Installa. 

 

Creazione di un file di configurazione da Google Cloud API

Il passaggio successivo è stata la creazione di un file di configurazione da Google API Console. Matomo ha bisogno di accesso a un'API di Google per importare i dati da Google Analytics. 

Abbiamo seguito questa guida:

https://matomo.org/faq/general/set-up-google-analytics-import/#creating-google-oauth-client-config 

 

Autorizzare Matomo

Dopo aver creato e scaricato le credenziali OAuth client credentials nel passaggio precedente, possiamo autorizzare Matomo ad accedere ai dati di Google Analytics. 

Per fare questo abbiamo seguito questa guida: 

https://matomo.org/faq/general/set-up-google-analytics-import/#authorizing-matomo 

 

Avviare l’importazione

Dopo aver concesso l’autorizzazione a Matomo abbiamo iniziato l’importazione dei dati seguendo questa guida: 

https://matomo.org/faq/general/running-the-google-analytics-import/#setup-an-import-using-the-admin-page 

Nel nostro caso abbiamo scelto di importare tutti i dati storici dal 21 giugno 2023 al primo giorno in cui Google Analytics ha iniziato a registrare dati. Per fare questo abbiamo impostato la data di inizio import al giorno precedente rispetto a quello corrente e non abbiamo definito una data di fine importazione.

 

Conclusione dell’importazione

Ad oggi, 9 agosto 2023, l’importazione è ancora in corso.

In 1 mese e 18 giorni (l’import non è stato effettuato sabato e domenica) sono stati importati i dati dal 21 agosto 2023 al 28 giugno 2017, che corrispondono circa a 30.000 mila visite o 56.000 mila visualizzazioni di pagina.

È possibile però iniziare a visualizzare dati e grafici del periodo già importato, senza dover aspettare il termine dell’importazione.

 

Limiti e Considerazioni

Matomo si conferma una valida alternativa a Google Analytics, soprattutto per quanto riguarda il rispetto della privacy e del GDPR.

Tuttavia, è emersa un problema legato alle tempistiche di importazione, attribuibile non a Matomo ma alle restrizioni di Google. Google impone un limite massimo di richieste API giornaliere per profilo (10.000), un parametro non modificabile. Superato tale limite, l'importazione si interrompe e Matomo annota lo stato come "rate_limited". È quindi necessario attendere almeno 24 ore prima di poter riavviare l'importazione. Questa limitazione può comportare tempi di importazione considerevoli, specialmente con periodi estesi o volumi di dati elevati, rendendo difficile stabilire una data di conclusione.

Un ulteriore problema, meno significativo e imputabile a Matomo, è la necessità di monitorare manualmente l'importazione. In alcuni casi l’importazione genera un messaggio di errore e si mette in pausa da sola. L’utente solo aggiornando la pagina del browser riesce però a visualizzare lo stato di errore e può premere il tasto “play” per far ripartire l’importazione. Senza questo controllo manuale dell’utente Matomo continuerà a segnare lo stato “ongoing” facendo credere all’utente che l’importazione stia continuando. 

Si consiglia pertanto di aggiornare la pagina del browser ogni ora per verificare lo stato effettivo dell'importazione, soprattutto in caso di raggiungimento del limite di richieste API, al fine di visualizzare correttamente lo stato "rate_limited".

 

Conclusioni

In definitiva, nonostante la sfida derivante da fattori esterni, come le restrizioni delle API di Google, possiamo raccomandare Matomo come uno strumento valido per monitorare il traffico del sito web in modo conforme alle leggi sulla privacy e al trattamento dei dati.

Inoltre, rappresenta la soluzione ideale per chi intende preservare i dati raccolti in passato attraverso Google Analytics 3.